
Editoriale Oggi · 9 settembre 2026
Rassegna stampa
Comunicato Stampa
Tre giorni di cinema, cultura, memoria e partecipazione

Ponza, settembre 2026 – Domenica 6 settembre si è conclusa la IV edizione del Ponza Film Festival, tre giorni dedicati al cinema e all'incontro tra autori, artisti e pubblico.
La manifestazione si è svolta secondo il programma previsto, registrando una buona partecipazione di pubblico, che ha seguito con interesse i film, i documentari e i videoclip in concorso, insieme alle opere presentate fuori concorso.
Un momento particolarmente significativo dell'edizione 2026 è stato l'incontro di sabato 5 settembre, durante il quale si è svolto un lungo e partecipato dibattito con la famiglia Crespi: Ambrogio Crespi, regista dei docufilm La vita che voglio e Falcone e Borsellino - Il fuoco della memoria, sua moglie Helene Pacitto e i figli Andrea e Luca Crespi.
L'incontro ha offerto l'occasione per affrontare, attraverso il cinema e la testimonianza diretta, temi legati alla giustizia, alla famiglia, alla memoria, alla responsabilità civile e alla capacità di resistere alle prove più difficili.
Alla presenza della famiglia Crespi è stato successivamente proiettato Stato di Grazia, docufilm di Luca Telese, dedicato alla drammatica vicenda giudiziaria vissuta dalla famiglia.
Al dibattito ha preso parte anche il sindaco di Ponza, Francesco "Franco" Ambrosino, che ha partecipato alla cerimonia di consegna di alcune delle menzioni assegnate nell'ambito della IV edizione.





Luca Crespi — Stato di Grazia
Menzione Speciale per l'Interpretazione
Per un'interpretazione intensa e autentica, capace di restituire con sensibilità e misura la complessità emotiva del personaggio.
Andrea Crespi — Stato di Grazia
Menzione Speciale per l'Interpretazione
Per la forza e la naturalezza di una prova attoriale che contribuisce in maniera determinante alla verità e alla profondità del racconto.
Ambrogio Crespi — Falcone e Borsellino - Il fuoco della memoria
Menzione Speciale per il Valore Civile e Culturale
Per aver trasformato la memoria in testimonianza viva, riaffermando attraverso il cinema il valore dell'impegno civile, della legalità e della responsabilità collettiva.
Alessandra Biondani — La vita che voglio
Menzione Speciale per la Sensibilità Artistica
Per la delicatezza e l'intensità con cui l'opera indaga i desideri, le fragilità e il bisogno universale di scegliere liberamente il proprio cammino.
Alessandra Sambuchi — Argini
Menzione Speciale per la Forza del Racconto
Per una narrazione capace di trasformare confini, resistenze e fragilità in un racconto cinematografico di particolare forza evocativa.
Alessio Fugazzotto — Velocità diverse
Menzione Speciale per l'Originalità del Linguaggio Cinematografico
Per uno sguardo originale sulle differenti velocità dell'esistenza e per la capacità di raccontare, attraverso il cinema, la ricchezza delle diversità umane.
Barbara De Nuntis — Amnesia
Menzione Speciale per l'Intensità Espressiva
Per aver affrontato il tema della memoria e della sua perdita con sensibilità, rigore e una particolare intensità emotiva.
Alex Scarpa — La ragazza d'argento
Menzione Speciale per la Qualità Artistica
Per il contributo alla costruzione di un'opera raffinata e suggestiva, nella quale immagine, racconto ed emozione trovano un efficace equilibrio cinematografico.
Margherita Giusti Hazon — La ragazza d'argento
Menzione Speciale per la Sensibilità Interpretativa
Per una presenza intensa e delicata, capace di conferire al racconto autenticità, eleganza e profondità emotiva.
Fabrizio Bancale — Dante, l'esilio di un poeta
Menzione Speciale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Italiano
Per aver restituito attraverso il linguaggio cinematografico la dimensione umana e universale di Dante, trasformando il tema dell'esilio in una riflessione contemporanea sull'identità, la memoria e l'appartenenza.
Helene Pacitto — Stato di Grazia
Menzione Speciale
Per il coraggio di una donna che ha lottato accanto ai suoi figli, mostrando che l'amore di una famiglia è la forma più alta di resistenza.
La quarta edizione conferma la vocazione del Ponza Film Festival come luogo d'incontro nel quale il cinema non rappresenta soltanto spettacolo, ma diventa occasione di confronto, conoscenza, testimonianza e valorizzazione del territorio.
L'Associazione Culturale Top Spin, ideatrice e organizzatrice della manifestazione per il quarto anno consecutivo, ringrazia il Comune di Ponza per il sostegno alla manifestazione e per la collaborazione prestata alla sua realizzazione.
Un ringraziamento va inoltre al direttore artistico Francesco Maria Cordella, al coordinatore generale Michele Princigalli, agli artisti, agli autori, agli ospiti, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione delle tre giornate.
Il ringraziamento più importante va infine al pubblico, ai cittadini di Ponza e ai visitatori che hanno partecipato alle proiezioni e agli incontri, confermando con la loro presenza l'interesse verso una manifestazione che, giunta alla quarta edizione, guarda già al futuro.
Il Ponza Film Festival dà quindi appuntamento al 2027 per la V edizione.
Arrivederci al prossimo anno, a Ponza.

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